domenica 22 gennaio 2012

ALTROVE

Lascio che le cose

mi portino altrove

recita una canzone

Ma altrove è lontano?

Si torna poi indietro?

Ve lo dico io, sì

Fino ad ora son sempre tornata

Ma perché si torna?

Io vorrei restare altrove

e navigare nell’altrove

senza sosta

soffermandomi solo un po’

a salutare chi non è partito

e godendomi il viaggio

(fd)

ADORABILE EGOISTA (A TRATTI ... ADORABILE)

E’ un adorabile egoista

si muove con disinvoltura

tra una battuta e una conquista



Ché io son così

Chi mi cerca mi vuole

Ché io son lì

Venite figliuole



Noncurante degli effetti

dei suoi movimenti

così perfetti



Ché siam grandi

Siamo adulti

Che libera vieni

Che ciò risulti



Un dettaglio eppur gli sfugge

non se ne avvede

o meglio lo rifugge



Quel che mostra

è superficie

liscia e bella

dorata vernice



Ma di dentro

cela crepe

un gran tormento



nessun lo vede

Mai dovesse innamorare

coll’intera sua presenza

e lasciar qualcuno entrare



aggirarsi tra gli squarci

ché spontaneo gli verrebbe

di fermarsi e di provarci



ad entrare veramente

Persin lui che li contiene

mai li guarda interamente



Troppo sforzo

gran fatica

che non fa nemmen per sé

figurarsi per la tipa?



Che sia lei che viene a me

che mi guardi, mi contempli,

che mi ascolti, pensi a me



e non provi a chieder niente

quel che ha, la mia presenza

è già tesoro, gran ricchezza

com’è triste poi in mia assenza



brutta cosa l’astinenza

io lo so, son come droga

di me non puoi fare senza



quando poi tu te ne accorgi

troppo tardi! Ti ho già in pugno

e di colpo ti ritrovi

a colmar ogni mio bisogno!

(fd)

giovedì 12 gennaio 2012

POTERI PARANORMALI

Ma come si fa?
Come si fa a capire
se tu stai pensando quello che penso io?
Poteri paranormali?
Ce li hanno in parecchi pare
io no
ma proprio no
e allora ecco che sbaglio i tempi
troppo tardi
troppo presto
troppo
poco
pensavo invece no
forse ho capito male e
avevo capito che
immaginato ma poi
Ora che ci penso
è proprio la categoria che è sbagliata
Pensare
Immaginare
Capire
A quanto pare bisogna agire
Fare e dimenticare
Fare senza pensare
Fare senza aspettare
E non immaginare
Sicuri non faccia male?
(fd)

ROMA

C’erano nuvole arancio

su Piazza del Popolo

e strane figure

sfidavano il vento

stormi di uccelli

danzavano su Santa Maria dei miracoli

e dalla porta arrivò un sidecar

un cane e il suo padrone

in un bianco e nero di carosello

sfilarono tra sguardi curiosi

ma non sorpresi

perché quello era il palcoscenico

di una città

che scrive la sua sceneggiatura

con le parole della strada

con la saggezza di una vecchia

che tutto ha visto

che tutti ha accolto

che nessuno degna di uno sguardo

ma che tutti riconosce

e per tutti ha una parola

(fd)

domenica 9 ottobre 2011

BACI

Stasera niente stelle

qui solo lampi

Tumulti e ossessioni

nel cuore nei polmoni

Respiro cielo

inquieta osservo

il fiume che mi lascia

Scorre veloce

scappa anche lui

se ne va e non si guarda indietro

E io che faccio?

Non un passo

non un metro

lì mi fermo

e vi confesso

che a guardare il cielo resto

Le stelle son ricordo

ormai lontane nella mente

e ora cosa resta?

è triste dire niente

ma così proprio non è

Ricordi ormai sbiaditi

di luci che brillaron

in cieli inariditi

desideri mai esauditi

che come in un temporale

si scagliano traditi

e dentro sì, fan male

Ma il cielo si schiarisce

e fanno capolino

da nuvole impreviste

dei raggi dolci e lievi

che incontrano l’ardore

di labbra corrisposte

e in alto ricompaiono

le luci più brillanti

che con indifferenza

sovrastano noi amanti

(fd)





domenica 2 ottobre 2011

Oubliée

Des fois je voudrais:
qu’on me laisse
qu’on m’abandonne
qu’on m’oublie
qu’on m’efface

Effacée de la pensée
des gens que j’ai aimés

Effacée de la memoire
personne ne peut me voire

Invisible
Inaccessibile

Je sais,
des fois je suis incompréhensible
mais ne vous inquiétez
même moi je ne peut pas me supporter
(fd)

venerdì 23 settembre 2011

GUCCINI

Voglia di Guccini

di parole scolpite


Forti come schiaffi

che vorrei sentire

sul mio volto indurito



Dure come pugni

che vorrei ricevere

sulla pancia contratta



Piene come un lago

che vorrei mi accogliesse

nelle sue acque scure


e mi offrisse silenzio e buio

dove mettere ordine tra quelle parole

(fd)