Difficile dire
le parole trovare
per quel che da dentro
non riesce ad uscire
Come un’incisione,
di facile previsione?
Non credo,
ché quando la lama si avvicina
non la vedi
perché è già troppo vicina
e hai chiuso gli occhi
e hai aperto il cuore
e così per lei è più facile affondare
Ma non sanguina
come quegli alberi
su cui gli innamorati
lasciano i loro segni
come mobili intarsiati
Ma sul cuore le ferite
non fanno bella mostra di sé
son cicatrici
dopo un poco indurite
ed è un dolore pensare
che a chi le ha provocate
hai lasciato sfiorare
pelle, emozioni
nei tuoi pensieri lo hai fatto entrare
amandone tutto perfino le imperfezioni
e senza pensare , senza vedere
lasciandosi trascinare
fino a te è voluto arrivare
per poi, di fronte a tanto amare
prender paura
e cercare in una confusione oscura
di colpire ciò di cui per la prima volta
coglieva la figura
e lo confondeva
ché tanto amore non puoi vederlo tutto in una volta
non ci puoi sbattere addosso
certo è là
e acceca e attira
ma lentamente e prendendo la mira
un passo dopo l’altro
bisognerebbe avvicinarlo , anche se ispira
una corsa a perdifiato
questo istinto non va assecondato
che poi si finisce per esserne sopraffatti
e per timore
colpirlo come matti
Ma il colpo dato così ciecamente
per confusione improvvisa della mente
non è un atto che uccide e fa morire
ciò che ha toccato
che lì resta ad aspettare nuove carezze
che pian piano vogliono uscire
da quella stessa mano
che il suo gesto da villano
non ha trattenuto
ma a cui in verità non è mai appartenuto
(fd)