qui solo lampi
Tumulti e ossessioni
nel cuore nei polmoni
Respiro cielo
inquieta osservo
il fiume che mi lascia
Scorre veloce
scappa anche lui
se ne va e non si guarda indietro
E io che faccio?
Non un passo
non un metro
lì mi fermo
e vi confesso
che a guardare il cielo resto
Le stelle son ricordo
ormai lontane nella mente
e ora cosa resta?
è triste dire niente
ma così proprio non è
Ricordi ormai sbiaditi
di luci che brillaron
in cieli inariditi
desideri mai esauditi
che come in un temporale
si scagliano traditi
e dentro sì, fan male
Ma il cielo si schiarisce
e fanno capolino
da nuvole impreviste
dei raggi dolci e lievi
che incontrano l’ardore
di labbra corrisposte
e in alto ricompaiono
le luci più brillanti
che con indifferenza
sovrastano noi amanti
(fd)