sottilissima
si insinua
ma lo sa
lei lo sa
senza
il resto nulla sarebbe
E ne approfitta
per infilarsi e strisciare
lasciando indolenzite
e piene di ferite
pareti doloranti
di organi ormai vinti
da una forza che li accende
li brucia e poi sospende
il giudizio su ogni cosa
pensiero riflessione
ché non c’è più progetto
solo una combinazione
di pieni e vuoti
respiri e apnee
in una rincorsa che spazio non lascia
e allora che si fa?
Si precipita sì
ci si lascia andare
per non soffocare
dentro lacrime dense
che si asciugano nel volo
su pianure immense
e mentre lì da solo
tu pensi di cadere
un tonfo e lì giacere
resti tuo malgrado
in aria bel sospeso
insieme al tuo giudizio
che mentre s’è ripreso
il diritto di parlare
e insieme a te di urlare
E lei che deve fare
striscia per strisciare
ma sempre più veloce
si allontana la feroce
(fd)
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