lunedì 5 settembre 2011

In un vecchio ostello

Poche note
di caffè
pochi sbuffi
io e te

Nella sala
un gran aroma
tutto invade
mi innamora

Poche note
un vecchio piano
suoni arrivano
da lontano

Note incerte
gocce dense
si fan strada
nella mente

E colpiscono
suoni tondi
non svaniscono
portan sogni

Gocce piene
e colorate
e si sfiorano
son baciate

Come rime
di poeti
che le pescano
son segreti

Coraggiosi
forte spingono
son gelosi
delle dita

Che vivaci
su quei tasti
han creato
quei contrasti

Con tenacia
ricercati
con pudore
poi suonati

Ché il pudore
di chi indugia
no, non scappa
si rifugia

In gesti noti
e assai sicuri
dove versa
i suoni scuri

Quelli chiari
suo malgrado
non trattiene
non è un mago

Solo crea
dal suo cappello
voli in musica
in un vecchio ostello
(fd)

Nessun commento:

Posta un commento