Poche note
di caffè
pochi sbuffi
io e te
Nella sala
un gran aroma
tutto invade
mi innamora
Poche note
un vecchio piano
suoni arrivano
da lontano
Note incerte
gocce dense
si fan strada
nella mente
E colpiscono
suoni tondi
non svaniscono
portan sogni
Gocce piene
e colorate
e si sfiorano
son baciate
Come rime
di poeti
che le pescano
son segreti
Coraggiosi
forte spingono
son gelosi
delle dita
Che vivaci
su quei tasti
han creato
quei contrasti
Con tenacia
ricercati
con pudore
poi suonati
Ché il pudore
di chi indugia
no, non scappa
si rifugia
In gesti noti
e assai sicuri
dove versa
i suoni scuri
Quelli chiari
suo malgrado
non trattiene
non è un mago
Solo crea
dal suo cappello
voli in musica
in un vecchio ostello
(fd)
Nessun commento:
Posta un commento